Alle 5,30 del mattino ero già fuori di casa ………accendevo la prima sigaretta aspettando quel pulman che mi avrebbe portato alla stazione centrale di Milano…arrivavo dopo circa 27 minuti durante i quali appoggiavo la testa al finestrino augurandomi che l'autista non prendesse tombini o buche della strada durante il tragitto. Non ero ancora del tutto sveglio quando sceso dal pulman salivo sul filobus che mi avrebbe portato fino a porta-vittoria dove avrei dovuto prendere un altro pulman fino a Plasticopoli (alle porte di Milano) , posto nel quale lavoravo e dovevo timbrare il cartellino alle ore 8.00 .
La giornata passava tranquillamente davanti ad un tecnigrafo, inchiostro di china, fogli lucidi…
Fino alle 17.30, orario del fine lavoro e ritorno con i mezzi di cui sopra fino a casa per mangiare in tutta fretta una cena in famiglia per non perdere la scuola serale che durava fino alle 23.00
Cercavo e sono riuscito a diplomarmi dopo cinque anni di questo stress.
Portavo i soldi del lavoro ai miei genitori che non nuotavano nel denaro ed il tempo libero della domenica P.M. era trascorso in una discoteca lontana da casa. Usavo l'APE car di mio padre per andarci ed al ritorno eravamo sempre in cinque o sei .
Avrei voluto continuare a studiare ma le condizioni di famiglia non lo permettevano e, quindi, mi misi a studiare per mio conto. Andavo alla biblioteca pubblica e mi riempivo la testa di tutto quello che potevo …dalla fisica quantistica allo studio dell'inglese, dalla chimica alle dottrine esoteriche, dall'elettronica (passione coltivata fin dall'infanzia) alla storia della musica inglese ed americana.
Scrivevo le canzoni e traducevo le frasi per poterle comprendere. In tutto questo trovavo il tempo per cantare in un gruppo che avevo tirato su e con il quale facevo prove in un box preso in affitto .
Il nostro chitarrista era contentissimo perché avevo costruito per lui uno dei primi "UAUA" (distorsore) e abbiamo perfino partecipato a concorsi musicali- Ne abbiamo vinti due.
Perché scrivo questo?
Semplice…. All'uomo che interessa studiare, sapere, conoscere….niente e nessuno lo può fermare.
Non mi avrebbe interessato minimamente nessuna manifestazione di piazza per la scuola…non ci avrei neppure pensato… La vera manifestazione me la facevo giorno per giorno…studiando tutto quello che riuscivo a studiare… Non avevo ancora nella testa cosa avrei fatto da grande ( dai miei 15 anni). Non sapevo se mi serviva studiare per fare carriera, per lavorare,……… sapevo solo che la mia mente voleva "bruccare" tutta l'erba del sapere umano.
Non esiste nessuna altra forma di fascino tanto grande quanto quella della conoscenza.
Ora, a distanza di tanto tempo e studio, mi rendo conto di questa fantastica verita.
Non ho fatto l'università per comprendere cos'è un protone, o cosa sia la scala di Mendeleev, comprendo e capisco la formazione di un arcobaleno e a cosa serve la corteccia cerebrale …..
Come funziona e perché funziona un motore all'idrogeno , perché la benzina nell'acqua riflette una miriade di colori e cosa determina il colore della pelle negli uomini. Potrei andare avanti all'infinito…
La manifestazione è dentro di sé
e non fuori.
La protesta è con la tua volontà e non con quella degli altri, I valori della vita si riuniscono in una sola parola : LIBERTA!
Liberi da….luoghi comuni,
Liberi dai valori economici…
Liberi dai pregiudizi….
Liberi di guardare il mondo , di "vederlo" con i propri occhi e non con quello degli altri…
Trovare la propria verità e non cercarla negli occhi degli altri.
Pensare ed agire senza aspettarsi che qualcuno lo faccia per te…
Se non prendi coscienza della vita puoi avere a disposizione l'intera cultura umana che non ti servirà a nulla.
Mi hanno tagliato tutti i fondi per studiare, tutti, eppure sono riuscito a progettare strumenti medicali ed essere premiato con brevetti ed avere creato un sistema di rilevamento tra i più precisi al mondo.
Non ho mai avuto bisogno di soldi per sentire la mia mente e la mia anima, LIBERA.


