Qual'è il significato di "Nell'astratto il traduttore era un personaggio dai mille colori con orecchie a cupola satellitare e una bocca grande con a penzoloni una ventina di lingue .Non aveva ne occhi, ne naso. una grande testa rotonda, tipo capella cazzilla, con sti due padiglioni e l'apertura. Si fiondava tra un uovo luminoso e un altro facendosi aiutare qualche volta da lucertole pettegole." ?
boh
Ci sarà. Non ho dubbi.
E sarà anche carino.
Ma, la Sapienza?
Ci vuole significati d'altri tipi?
E poi.
E' veramente importante la sapienza?
Era quello l'illusionaria meta che rincorrevo leggendo Castaneda. Non mi interessava avere una famiglia ne fare carriera, mi interessava il conoscere: significato (il potere, infondo, anche se non lo sapevo allora). non l'accumulazione di informazione.
E la magia era una delle cose da conoscere. Collegato con una sapienza più antica e fondamentale.
Ma sono un essere squisitamente mediocre e anche qui non sono riuscita ad eccellere. Non ho trovato ne Carlos ne un don Juan e quindi mi sono rasegnata a non aspirare ad evitare la morte. Meglio così. Troppo lavoro. Troppi sacrifici.
Ma la sete di sapere c'era sempre. Finche un giorno ho avuto una risposta. Era un "sapere" magico. grande, profondo e universale. una scintilla dall'infinito.
Ma era tremendamente triste.. senza male. come la morte senza la guerra.
Ah, saperlo...
uno vuole sapere cos'è la vita e ci viene mostrato cos'è la morte. Bisogna essere vivi per sentire la morte.
giusto.
Allora ho deciso che non ho più tanta sete.
Nonostante, la cosa -la piaga castandediano- è dentro di me e sono sicura che c'era anche prima di trovare i libri, ma prendiamolo con calma! visto che dobbiamo morire una morte normale, che senso ha soffrire inutilmente.
buona birra
maeve
