Alla prossima, ciao!
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Trismegisto |
Re: Sfidante................ | ||
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Beh scappo anch'io dopo.
Alla prossima, ciao! |
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Linquilino |
Re: Sfidante................ | ||
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Mi ricordo ancora la faccia di C.C. quando in quella chiesa di addormentò sulla panchina.
In realtà il suo incontro con mia cugina è stato casuale. Mio cugina, Cecilia, solleva andare in quella chiesa perché era innamorata di un affresco eseguito da un anonimo diecimila anni or-sono e rappresentava lincontro di un Tolteco con un inorganico a forma di palla nera che si rotolava intorno a lui. Nellaffresco linorganico riceveva in dono dal Tolteco una sberla primordiale con una forza spaventosa, merito di intruglio bevuto prima, e la scena si svolgeva in un alto piano a mezzogiorno. Ricordo che mia cugina con un pensiero telepatico mi chiamò per intervenire perché C.C. stava vomitando a terra nella chiesa tutta la tequila che si era bevuto la sera prima. Quando vide mia cugina li si raddrizzò tutti i capelli ( pareva un cartone della Disney) e con occhi stralunati le chiese se aveva qualcosa per il mal di testa. Mia cugina si guardò intorno come per vedere se sto americano non parlasse con qualcuno dietro di lei e guardandolo fisso negli occhi li sputò addosso tutta la saliva che le rimaneva in bocca dopo la masticazione del peyote e C.C. svenne di colpo. Nel frattempo arrivai in chiesa dopo il richiamo di Cecilia e raccolsi C.C. stramazzato a terra e lo tirai per le braccia, fuori dalla chiesa. Cecilia rimase in chiesa a parlottare con il prete di allora spiegando che il tipo trascinato fuori era un nostro vecchio e spiritoso amico e che non doveva preoccuparsi troppo del fatto. Presi C.C. e lo caricai in macchina ( una vecchia oldsmobile) e lo portai ad una cinquantina di Km dal paese, in una zona deserta, vicino ad Ixtlan del Rio. Scelsi un enorme cactus e trascinai C.C. , sempre addormentato, e lo appoggiai di schiena al cactus. Lui, il C.C., gemeva ogni tanto e parlava da solo. Io rimasi ad ascoltarlo mentre giocavo con la manopolina della piccola radio che mi portavo sempre dietro. C.C. stava facendo un viaggio con il suo corpo astrale insieme a mia cugina Cecilia. Lo compresi dai molti OOOOH!!! E AAAAAH! Che ogni tanto bronconciava. Nel frattempo trovai una stazione Italiana (radio2) e sentii la voce di Mike Buongiorno che presentava un QUIZ , certo Genius mi pare, urlando;- colpo di scena incredibile, signori ascoltatori, siamo in collegamento con quel pazzo dello sfidante della morte-Ero esterrefatto comè possibile che io potessi ascoltare un programma che sarebbe stato trasmesso ventanni dopo non lo riuscivo a comprendere. E solo in quel momento che compresi che non ci sono differenze tra passato , presente e futuro. Mi venne in mente una spiegazione scritta in un forum da certo LOUISBLUES che spiegava questa teoria. Ma andiamo avanti .. Vado avanti? |
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grumo |
quante stronzate | ||
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tutta la manfrina, mesi di preparazione, per questo mucchietto di stronzate?
Mi sarei aspettata un minimo più di brio.. ma la visione di Genius in stato mediatico è penso la cosa più squallida e ridicola che abbia mai sentito. Molto comico. Ma tu vai avanti pedro, vai avanti! Vai! Vai! Vatteneaffan.. |
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Linquilino |
Re: quante stronzate | ||
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Tu, invece, piccolo GRUMO di sterco di struzzo sei di un brio incredibile.
Perchè non ci provi tu ad andare avanti con o senza genius Che cazzo ciai da di! contro Fiorello? merdoso di un escremento di gecco appena morto stramazzato sulla merda di un caprone in cima al mucchio di immondizie accumulate nella tua cucina vuota e sporca. Fatti un bagno e cerca di trovarti le palle che non sono le emmoroidi, bada bene. Le palle sono quelle due sfere di idiozie che ti girano intorno alla testa, testa di cazzo. Già, perchè dovete sapere, signori e signore, che GRUMO altri non è che il nick piu riciclato di tutto il creato forumensis. dimenticavo, |
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La huo |
Uff! | ||
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Ma senti chi parla! Uno che per dire acqua usa il nick di giggetto e per dire vino si deve inventare un condominio intero!
Ma falla piantala! Si può andare avanti o sta cosa dei multinick ancora interessa? E poi si dice che sto forum è morto! Embè! mi sembra che alcuni qua dentro hanno una molla inceppata. TU TU tu sei quel nick che conoscevo prima di diventare l'altro nick e bla bla...ha un senso tutto questo? |
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Trismegisto |
Re: Sfidante................ | ||
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"Ma andiamo avanti
..
Vado avanti?" E certo, non ci vorrai mica lasciare ai Tachioni e ai Pipparoli implosetti che vanno da Mike il pomeriggio. Continua... |
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Linquilino |
Re: Sfidante................ | ||
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Mi ricordo ancora la faccia di C.C. quando in quella chiesa di addormentò sulla panchina.
In realtà il suo incontro con mia cugina è stato casuale. Mio cugina, Cecilia, solleva andare in quella chiesa perché era innamorata di un affresco eseguito da un anonimo diecimila anni or-sono e rappresentava lincontro di un Tolteco con un inorganico a forma di palla nera che si rotolava intorno a lui. Nellaffresco linorganico riceveva in dono dal Tolteco una sberla primordiale con una forza spaventosa, merito di intruglio bevuto prima, e la scena si svolgeva in un alto piano a mezzogiorno. Ricordo che mia cugina con un pensiero telepatico mi chiamò per intervenire perché C.C. stava vomitando a terra nella chiesa tutta la tequila che si era bevuto la sera prima. Quando vide mia cugina li si raddrizzò tutti i capelli ( pareva un cartone della Disney) e con occhi stralunati le chiese se aveva qualcosa per il mal di testa. Mia cugina si guardò intorno come per vedere se sto americano non parlasse con qualcuno dietro di lei e guardandolo fisso negli occhi li sputò addosso tutta la saliva che le rimaneva in bocca dopo la masticazione del peyote e C.C. svenne di colpo. Nel frattempo arrivai in chiesa dopo il richiamo di Cecilia e raccolsi C.C. stramazzato a terra e lo tirai per le braccia, fuori dalla chiesa. Cecilia rimase in chiesa a parlottare con il prete di allora spiegando che il tipo trascinato fuori era un nostro vecchio e spiritoso amico e che non doveva preoccuparsi troppo del fatto. Presi C.C. e lo caricai in macchina ( una vecchia oldsmobile) e lo portai ad una cinquantina di Km dal paese, in una zona deserta, vicino ad Ixtlan del Rio. Scelsi un enorme cactus e trascinai C.C. , sempre addormentato, e lo appoggiai di schiena al cactus. Lui, il C.C., gemeva ogni tanto e parlava da solo. Io rimasi ad ascoltarlo mentre giocavo con la manopolina della piccola radio che mi portavo sempre dietro. C.C. stava facendo un viaggio con il suo corpo astrale insieme a mia cugina Cecilia. Lo compresi dai molti OOOOH!!! E AAAAAH! Che ogni tanto bronconciava. Nel frattempo trovai una stazione Italiana (radio2) e sentii la voce di Mike Buongiorno che presentava un QUIZ , certo Genius mi pare, urlando;- colpo di scena incredibile, signori ascoltatori, siamo in collegamento con quel pazzo dello sfidante della morte-Ero esterrefatto comè possibile che io potessi ascoltare un programma che sarebbe stato trasmesso ventanni dopo non lo riuscivo a comprendere. E solo in quel momento che compresi che non ci sono differenze tra passato , presente e futuro. Mi venne in mente una spiegazione scritta in un forum da certo LOUISBLUES che spiegava questa teoria. seguito... Cecilia , nel frattempo, mi comunicava ,telepaticamente, che C.C. era con lei nel paese delle meraviglie. Il paese in questione è stato creato da lei interamente in sogno. Pensate che quando mia cugina era piccola se ne stava li a guardare ogni oggetto dei supermercati in special modo i giocattoli e se li riproduceva in sogno. Si era creata una vera e autentica Disneyworld piena di cretinerie. Quando andava a dormire si assentava per parecchie settimane dato che si rifugiava in quel suo mondo. So queste cosette perché un giorno, in sogno, mi venne trovare e a rompermi i coglioni proprio nel mezzo di un incontro amoroso e mi coinvolse insieme alla mia partner ad andare con lei a visitare il suo mondo. La mia partner, un oca giuliva tutta curve e niente testa, si bloccò dalla paura e rimase in quella posizione marmorea fino al mio ritorno. Seguii , quindi, mia cugina e mentre questa mi spiegava la tecnica per riprodurre gli oggetti, tecnica conosciuta da millenni dai Toltechi, mi guardavo intorno e rimasi sbalordito dagli innumerevoli oggetti, animali, persone ed edifici che erano presenti in quel luogo. Vidi da lontano lingresso di quello che sembrava un municipio e chiesi a mia cugina Cecilia se potevo entrare in quel edificio. Si mise a ridere freneticamente dato che mi conosceva e sapeva già cosa stavo per fare Entrai nelledificio e un portiere mi salutò con un sorriso da Ebete. << Anche le persone hai creato >>, le dissi. Entrai dal grande portone e vidi davanti a me una scala a spirale che andava verso lalto e a mano a mano che si saliva di piano la propettiva cambiava come in un quadro di Escher. Raggiunsi lanagrafe e chiesi il rinnovo della mia carta di identità ad una piccola nana ( 1mt) dai capelli rossi con tanti brufoli e uno sguardo cattivo. Mi guardò e disse che non aveva tanto tempo da dedicarmi ma di scomodarmi ugualmente. Mi sedetti a terra sul tappeto persiano ma fatto in Cina che si trovava sul pavimento e lei mi prese la mano. Mi segnò sul palmo delle righe con una penna di pappagallo delle fiandre belghe ma trovato nello Zaire e intinse nellinchiostro nero che altro non era che la bile di tutti i cialtroni che mia cugina conosceva. Mi traccio la linea della vità lunghissima. Partii dal palmo e si allungò sul braccio fino alla schiena e poi, passando tra le mie palle, continuò a tracciare la linea fino a farla finire nuovamente sul palmo della stessa mano. << CAZZDIBUDDHA! >> Esclamai!<< E adesso? >> la nana mi guardò e disse che la linea della fortuna poteva tracciarmela sul cranio togliendo solo qualche capello. Contentissimo mi affrettai a chiederle quanto mi costava tutto ciò e la nana mi rispose con sorriso beffardo che ogni tanto dovrei mettere qualche virgola quando scrivo. Mia cugina mi raggiunse e guardando la nana si mise a fare dei gesti per aria e la cambiò in un gigante nero con i calzoncini da basket ed una palla in mano. Ci mettemo a ridere ed uscimmo .???? Ma che cazz di coniugazione è? Insomma, se le cose le sai, ...salle! Questo è stato il mondo di mia cugina lultima volta che ci andai. Ah, dimenticavo una cosa importante ritornai da solo da quel luogo e ritrovai la Gnocca giuliva impietrita che avevo lasciato. Fui molto dolce e comprensivo con lei. Una Trombata eterna .. Ma , ora, ritornando alla situazione reale del C.C. appoggiato al cactus nel deserto mi accorsi che cominciava a muoversi , mimando un atto amoroso e di sfogo come i cani in calore. Compresi che stava trombando con Cecilia nel paese delle meraviglie. Era un autentico spettacolo a vedersi. Il C.C. si era alzato in piedi e abbracciando il cactus lo stava letteralmente trombando . Dopo un primo momento di risata esplosiva mi diedi un ricomponimento e tirando le orecchie di C.C. comunicai telepaticamente a Cecilia, mia cugina, di smetterla di fare la troia e di lasciare stare lamico dato che si stava bucando il corpo intero con le spine del cactus. Che stronze le donne appena possono te la fanno pagare. Appena quella ha saputo di cosa stava succedendo al corpo organico di C.C. ci diede dentro ancora di più. Ho dovuto lasciare la presa, addormentarmi, andare nella sua cazzo di disneyworld e prendere a sberle entrambi. C.C. mi guardava stupito! Le diedi una pacca fortissima tra le scapole e si irrigidii di colpo, lucello diventò piccolissimo, le palle pure, e tentò di soffocare un urlo ma non ci riuscii tanto che ci trovammo tutti e tre nel deserto sotto il cactus. << Cecilia! >> urlai .. << sei proprio una bastarda >> erano un po stralunati ma svegli entrambi. C.C. mi chiese che fine aveva fatto il confessionale della chiesa perché si sentiva impuro . Io e mia cugina lo guardammo stupefatti. Continua . Pst: il nome Cecilia è di fantasia e non ha niente a che vedere con Cecilie varie del forum. Chiaro? Mi sono ricordato solo adesso di sta roba. Un altra cosa....LAHUO? ma che vuoi? guarda che sei tu a fare polemica qui dentro. Tu e dream siete la coppia più strana che il forum ha conosciuto. Dream non crede ad un cazzo di Castaneda e tu non hai capito un cazzo di Castaneda. Non sò cosa sia meglio. Cmq, ben tornati. ciao ciao, belli. |
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La huo |
Polemica? | ||
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io?
Mi sa che mi scambi per qualcunaltro! Ma se io ho sempre cercato di evitare la polemica! Sai quante volte avrei voluto buttarmi anche io nella mischia di quelli che "additavano"? Beh! la tentazione è sempre stata forte ma poi mi sono detta che se anche io facevo come gli altri sarei diventata come la brutta nana brufolosa dai capelli rossi che ha inventato tua cugina! Uff! Bof! Come è difficile questo attegiamento! Ma chi me lo fa fare? Non so, e sto ancora qui a scoprirlo, anche se un paio di idee semplici semplici già ce le ho. Ma non chiedermi di esporle perchè l'ultima volta che l'ho fatto mi hanno dato della moscettona che crede a chissà cosa! Ma io ci credo comunque a chissà cosa! Per CC che ti devo dire? Io non ho mai detto che non ci capivo un cazzo! E ti dirò che appoggio quello che ha detto (ora non mi ricordo chi) che i primi tre libri erano CC, mentre gli altri chissà cosa potevano essere o di chi potevano essere! In tante cose che ha descritto CC mi ci sono ritrovata, ma questo non significa che mi metto a leccargli i piedi! Non so se mi spiego! Anche in altre ideologie ho trovato similarità, ma questo non significa che io debba seguire A FORZA qualcosa o qualcuno! capito? Poi se un giorno sarò fortunata e troverò chi mi insegna a essere quello che dovrei essere anche a suon di colpi sulle spalle o di calci nel sedere ben venga! E poi spiegami perchè siamo una coppia strana? |
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florica |
Re: Sfidante................ | ||
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CON LO SFIDANTE NON CI SCHERZEREI TANTO POTREBBE ESSERE CHIUNQUE,OVUNQUE E COMUNQUE
FLORICA |
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Linquilino |
Re: Sfidante................continua | ||
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Mi ricordo ancora la faccia di C.C. quando in quella chiesa di addormentò sulla panchina.
In realtà il suo incontro con mia cugina è stato casuale. Mio cugina, Cecilia, solleva andare in quella chiesa perché era innamorata di un affresco eseguito da un anonimo diecimila anni or-sono e rappresentava lincontro di un Tolteco con un inorganico a forma di palla nera che si rotolava intorno a lui. Nellaffresco linorganico riceveva in dono dal Tolteco una sberla primordiale con una forza spaventosa, merito di intruglio bevuto prima, e la scena si svolgeva in un alto piano a mezzogiorno. Ricordo che mia cugina con un pensiero telepatico mi chiamò per intervenire perché C.C. stava vomitando a terra nella chiesa tutta la tequila che si era bevuto la sera prima. Quando vide mia cugina li si raddrizzò tutti i capelli ( pareva un cartone della Disney) e con occhi stralunati le chiese se aveva qualcosa per il mal di testa. Mia cugina si guardò intorno come per vedere se sto americano non parlasse con qualcuno dietro di lei e guardandolo fisso negli occhi li sputò addosso tutta la saliva che le rimaneva in bocca dopo la masticazione del peyote e C.C. svenne di colpo. Nel frattempo arrivai in chiesa dopo il richiamo di Cecilia e raccolsi C.C. stramazzato a terra e lo tirai per le braccia, fuori dalla chiesa. Cecilia rimase in chiesa a parlottare con il prete di allora spiegando che il tipo trascinato fuori era un nostro vecchio e spiritoso amico e che non doveva preoccuparsi troppo del fatto. Presi C.C. e lo caricai in macchina ( una vecchia oldsmobile) e lo portai ad una cinquantina di Km dal paese, in una zona deserta, vicino ad Ixtlan del Rio. Scelsi un enorme cactus e trascinai C.C. , sempre addormentato, e lo appoggiai di schiena al cactus. Lui, il C.C., gemeva ogni tanto e parlava da solo. Io rimasi ad ascoltarlo mentre giocavo con la manopolina della piccola radio che mi portavo sempre dietro. C.C. stava facendo un viaggio con il suo corpo astrale insieme a mia cugina Cecilia. Lo compresi dai molti OOOOH!!! E AAAAAH! Che ogni tanto bronconciava. Nel frattempo trovai una stazione Italiana (radio2) e sentii la voce di Mike Buongiorno che presentava un QUIZ , certo Genius mi pare, urlando;- colpo di scena incredibile, signori ascoltatori, siamo in collegamento con quel pazzo dello sfidante della morte-Ero esterrefatto comè possibile che io potessi ascoltare un programma che sarebbe stato trasmesso ventanni dopo non lo riuscivo a comprendere. E solo in quel momento che compresi che non ci sono differenze tra passato , presente e futuro. Mi venne in mente una spiegazione scritta in un forum da certo LOUISBLUES che spiegava questa teoria. seguito... Cecilia , nel frattempo, mi comunicava ,telepaticamente, che C.C. era con lei nel paese delle meraviglie. Il paese in questione è stato creato da lei interamente in sogno. Pensate che quando mia cugina era piccola se ne stava li a guardare ogni oggetto dei supermercati in special modo i giocattoli e se li riproduceva in sogno. Si era creata una vera e autentica Disneyworld piena di cretinerie. Quando andava a dormire si assentava per parecchie settimane dato che si rifugiava in quel suo mondo. So queste cosette perché un giorno, in sogno, mi venne trovare e a rompermi i coglioni proprio nel mezzo di un incontro amoroso e mi coinvolse insieme alla mia partner ad andare con lei a visitare il suo mondo. La mia partner, un oca giuliva tutta curve e niente testa, si bloccò dalla paura e rimase in quella posizione marmorea fino al mio ritorno. Seguii , quindi, mia cugina e mentre questa mi spiegava la tecnica per riprodurre gli oggetti, tecnica conosciuta da millenni dai Toltechi, mi guardavo intorno e rimasi sbalordito dagli innumerevoli oggetti, animali, persone ed edifici che erano presenti in quel luogo. Vidi da lontano lingresso di quello che sembrava un municipio e chiesi a mia cugina Cecilia se potevo entrare in quel edificio. Si mise a ridere freneticamente dato che mi conosceva e sapeva già cosa stavo per fare Entrai nelledificio e un portiere mi salutò con un sorriso da Ebete. << Anche le persone hai creato >>, le dissi. Entrai dal grande portone e vidi davanti a me una scala a spirale che andava verso lalto e a mano a mano che si saliva di piano la propettiva cambiava come in un quadro di Escher. Raggiunsi lanagrafe e chiesi il rinnovo della mia carta di identità ad una piccola nana ( 1mt) dai capelli rossi con tanti brufoli e uno sguardo cattivo. Mi guardò e disse che non aveva tanto tempo da dedicarmi ma di scomodarmi ugualmente. Mi sedetti a terra sul tappeto persiano ma fatto in Cina che si trovava sul pavimento e lei mi prese la mano. Mi segnò sul palmo delle righe con una penna di pappagallo delle fiandre belghe ma trovato nello Zaire e intinse nellinchiostro nero che altro non era che la bile di tutti i cialtroni che mia cugina conosceva. Mi traccio la linea della vità lunghissima. Partii dal palmo e si allungò sul braccio fino alla schiena e poi, passando tra le mie palle, continuò a tracciare la linea fino a farla finire nuovamente sul palmo della stessa mano. << CAZZDIBUDDHA! >> Esclamai!<< E adesso? >> la nana mi guardò e disse che la linea della fortuna poteva tracciarmela sul cranio togliendo solo qualche capello. Contentissimo mi affrettai a chiederle quanto mi costava tutto ciò e la nana mi rispose con sorriso beffardo che ogni tanto dovrei mettere qualche virgola quando scrivo. Mia cugina mi raggiunse e guardando la nana si mise a fare dei gesti per aria e la cambiò in un gigante nero con i calzoncini da basket ed una palla in mano. Ci mettemo a ridere ed uscimmo .???? Ma che cazz di coniugazione è? Insomma, se le cose le sai, ...salle! Questo è stato il mondo di mia cugina lultima volta che ci andai. Ah, dimenticavo una cosa importante ritornai da solo da quel luogo e ritrovai la Gnocca giuliva impietrita che avevo lasciato. Fui molto dolce e comprensivo con lei. Una Trombata eterna .. Ma , ora, ritornando alla situazione reale del C.C. appoggiato al cactus nel deserto mi accorsi che cominciava a muoversi , mimando un atto amoroso e di sfogo come i cani in calore. Compresi che stava trombando con Cecilia nel paese delle meraviglie. Era un autentico spettacolo a vedersi. Il C.C. si era alzato in piedi e abbracciando il cactus lo stava letteralmente trombando . Dopo un primo momento di risata esplosiva mi diedi un ricomponimento e tirando le orecchie di C.C. comunicai telepaticamente a Cecilia, mia cugina, di smetterla di fare la troia e di lasciare stare lamico dato che si stava bucando il corpo intero con le spine del cactus. Che stronze le donne appena possono te la fanno pagare. Appena quella ha saputo di cosa stava succedendo al corpo organico di C.C. ci diede dentro ancora di più. Ho dovuto lasciare la presa, addormentarmi, andare nella sua cazzo di disneyworld e prendere a sberle entrambi. C.C. mi guardava stupito! Le diedi una pacca fortissima tra le scapole e si irrigidii di colpo, lucello diventò piccolissimo, le palle pure, e tentò di soffocare un urlo ma non ci riuscii tanto che ci trovammo tutti e tre nel deserto sotto il cactus. << Cecilia! >> urlai .. << sei proprio una bastarda >> erano un po stralunati ma svegli entrambi. C.C. mi chiese che fine aveva fatto il confessionale della chiesa perché si sentiva impuro . Io e mia cugina lo guardammo stupefatti. Continua . C.C. ci mise un attimo prima di riprendersi e mentre mia cugina cecilia le levava dolcemente, stronza, tutte le spine di cactus dal corpo io le spiegavo che ero stato io a portarlo fuori dalla chiesa e che Cecilia si era unita a lui in sogno e poi, di conseguenza, nel deserto ove lo avevo portato. C.C. rimase a guardarmi come fossi un alieno. Estrassi dal taschino uno specchietto per guardarmi il viso e mi accorsi che in realtà non aveva tutti i torti a fare quella faccia da ebete. Un bruco verde enorme con la testa a pera e brufolosa e un ghigno da primati , stava risalendo lungo il colletto della mia camicia armani e stava per mettere le sue zampette sopra la pelle del collo. Con una sberla lo cacciai da me e egli, il bruco, fini sul terreno. Il bruco si sedette e con aria bronciofantina mi guardò dimenando la testa a pera. Hai ragione, le dissi, ma devi capire che le sorprese non mi piacciono troppo in questo periodo. C.C. stava guardandoci e non riusciva a raccapezzarsi soprattutto quando il bruco Peyotito si mise a parlare con una voce cavernosa. Cecilia, nel frattempo, si sedette a terra a una ventina di metri da noi gesticolando con le braccia e sussurrando parole incomprensibili in dialetto veneto. Il bruco peyotito mi stava rimproverando. Mi accusava di essere troppo emotivo e come al solito se vedo una zanzara sopra un muro butto giù tutto il muro. Avrei dovuto essere un po più delicato. Consapevole di avere una visione collettiva creata da Cecilia , presi un enorme sasso dal terreno e schiacciai il peyotito riducendolo ad un enorme pizza quattro stagioni. C.C. non ci poteva credere e mentre cercava con un dito di assaggiare la pizza , Cecilia mi salutò con una fragorosa risata. Fermati delinquente, le dissi, ma lei mi rassicurò con un gesto ed un sorriso dicendomi che al suo posto arrivava dallitalia una sostituta di nome Florica e che era abbastanza in gamba anche lei per fare interventi del terzo tipo in quarantesima attenzione. Ci mettemmo a ridere ed apparve Florica. Florica era una donna appariscente e simpatica, portava la quarta di tette e aveva un preferito da fare invidia alla pubblicità Roberta. Mi sembrava un po paranoica dato che vedeva sfidanti dappertutto e in ogni dove. C.C. si avvicinava piano piano alla nuova arrivata e mentre lui le guardava il preferito lei stava cercando di convincermi che dietro al cactus, dietro ad un sassolino piccolo piccolo, si nascondeva uno sfidante della morte Tolteco. Continua .. Florica continuava a fissare il sassolino e dopo 12 minuti misurati sul mio orologio Rolex ( fatto dalla Seiko e venduto in Cekia da un cinese nato nel Burundi ma residente a Cologno monzese), e dopo 12 minuti il sasso prese fuoco da solo. Florica si allontanò con uno scatto di 5 metri e urlando nella mia direzione: << hai visto? Hai visto? Avevo ragione, hai visto? >> Guardai nuovamente il sassolino e mi accorsi che era veramente fuoco. Pero! Che sballo disse C.C. che nel frattempo era tornato in sé. Attento le dissi, Florica crede sia uno sfidante della morte e C.C. con un sorriso che non le riconoscevo si apri la bottega dei pantaloni e piscio sul sasso creando una nuvola di almeno 25 metri intorno a noi. Florica si scatenò contro C.C. << Sei impazzito? >> le urlò dietro . << Sai come sincazza adesso lo sfidante?>> C.C. mi guardava alternando il suo sguardo tra me e Florica e poi si sedette a terra e cominciò a tracciare con il dito qualcosa nellaria. Florica, nel frattempo, mi si avvicinò e mi chiese che diavolo stava facendo il C.C. << Sta scrivendo a modo Gennariello>> dissi . Infatti, C.C. era molto emotivo e quando non reggeva le situazioni cominciava a scrivere nel suo taccuino . La cosa lo calmava moltissimo e le serviva per ritornare nel isola del tonal una volta perso nel nagual. Don Juan le tolse il taccuino e la penna cosi che rimase con il dito puntato e Don Gennaro le disse di proseguire a scrivere. Fù cosi che C.C. scopri come fermare il mondo ed il cagotto che le stava baciando il fondo dei pantaloni. Florica riprese il discorso dello sfidante con me e dovetti, mio malgrado, stare ad ascoltarla. Disse .. Continua . |
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florica |
Re: Sfidante................continua | ||
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bene bene..ti diro' il vecchio CARLITOS ALIAS SOTILRAC...ha preso coscenza di essere un nagual..non è stato facile e ho dovuto frammentarlo in mille pezzi spargendoli in ogni dove.
il tonto non capiva cosa stava succedendo e mi accusava di amarlo troppo,si tanto vero che alla fine m'innamorai di lui, per fare non fare l amore,,,,,adesso il porco fa' finta che non è successo niente ed è tornato indietro nei suoi passi,accompagnandosi ad una sciamana potente bhe' su questo vedremo il daffare.molto impegno serve adesso e CARLITOS ALIAS SOTILRAC dovra' salire i nove colli e farsi e farsi un nome nuovo dato che il suo lo conosce il mondo intero.dicevano che era morto dicevano che fotteva ma non è cosi' era solo un sentimentale e credeva di fare del bene perche' in fondo in fondo è un bigotto,lo è sempre stato.adesso io me ne andro' a cercare un altro miseraccio da salvare, non sono buona lo ammetto e gia' da ora mi sto accorgendo che non tutto è perdu'.ti amo dolce Inquilo ho sembre desiderato incontrarti e per questo che non mi perdo le ceneri,ti saluto alla prossima fermata,,,,chissa' florica |
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Linquilino |
sfidante..............continua | ||
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Continua
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Cosi, dopo il breve intervento guardai Florica negli occhi e mi concentrai sulle pupille viola. Florica non aveva pupille normali che riflettevano le immagini intorno a lei. Guardando bene vidi che riusciva a guardare scene del passato. Infatti, riflesso nelle sue pupille si vedeva la madre di Florica che le faceva smorfie da contorsionista facciale tentando di infilarle il ciuccetto per farla dormire. La scena doveva essere un ricordo frustrante della florica dato che, per fare riapparire limmagine, doveva essere stata provata fortemente da quello evento. Dunque Florica trasmetteva sulle proprie pupille, come un proiettore cinematografico, le immagini che le gironzolavano nella mente e, pertanto, mescolava le immagini reali con i ricordi. Le chiesi perché si era cosi impressionata parlando dello sfidante della morte e mi disse che ogni volta che sentiva quelle parole li veniva in mente suo nonno che faceva gare di pipi in lunghezza con gli amici. Suo nonno era il fratello gemello di Don Juan. Infatti assomigliava a questultimo come due gocce di vino. Uno bianco e laltro rosso. La piccola Florica non riusciva a distinguerli se non per la loro predilezione esorbitante della parete nagual della casa. Il nonno Don PEPPE aveva dipinto la parete in rosa fuking e Don juan aveva trasformato la parete in un arredamento intorno ad un tavolo di ristorante. Mentre Don PEPE appendeva alla parete ogni sorta di cosa e creatura, Don Juan raccontava a tutti quelli che incontrava e C.C. compreso, che il nagual era indescrivibile. Don PEPE, una volta, a appeso la nonna di Florica legandola a due chiodi e appendendola per i piedi per poterla usare come sagoma di esercizio per il tiro con le freccette. Don Juan nel frattempo viaggiava per il messico in cerca di psilocibina (funghetti)da fumare e si concentrava tantissimo sul corpo astrale per viaggiare gratuitamente dato che i voli charter costavano troppo già allora, quando era giovane. La sua tecnica era abbastanza semplice. Si sceglieva una vecchia galleria di miniere abbandonate ( per esempio potrebbero essere le vecchie miniere dargento in Sardegna) e sistemava la sua amaca. La scelta cadeva sempre nelle gallerie più umide possibili per non disidrattare il corpo e lamaca appesa in maniera tale da non poter essere presa dassalto da eventuali insetti. Poi Don Juan si addormentava dopo alcuni esercizi di fermailcuoreconilyogaesenontiriescedallenabotta e partiva con il corpo astrale in messico. Cosi, i due gemelli, avevano una vita completamente diversa nelle abitudini. Castaneda nel frattempo si era alzato in piedi e con un RUTO colossale prese la nostra attenzione, sposto il nostro punto dunione fino alle ginocchia e un corvo nero che passava in quel momento sopra il cactus gigantesco vicino a noi, si schianto al suolo dallo spavento. Carlos ci guardava e stava per dire qualcosa ma ancora una volta rimase a bocca aperta e si sedette a terra davanti a noi. Riprese a disegnare lettere nellaria con il dito e la Florica cominciò a ridere in maniera spasmodica. Si sedette anche lei a fare ombra a Castaneda Carlos e mentre lui continuava a scrivere nellaria , lei rideva e faceva pipi per terra. Era incontenibile. Florica guardava il corvo e Castaneda e poi di nuovo il corvo e Castaneda .sembrava un movimento artistico. Presi coraggio e decisi di porre fine a quella situazione. Con una scoreggia potentissima sollevai la sabbia intorno al cactus e la spruzzai verso i due infanti che smisero immediatamente. Florica aveva il respiro sospeso e Carlos pure .. Sapevo che il loro punto dunione era cosi spostato che se avessi fatto un'altra scoreggina, anche piccola piccola, avrei messo in pericolo la loro vita. Un attacco cardiaco nel deserto, sotto il sole e a cinquanta KM da qualsiasi centro abitato. E cosi, dopo queste grasse grosse risate greche, io il C.C. e la Florica ci mettemo di buona lena per riassemblare il punto dunione al posto solito, ovvero a quello della fame e della sete. Dopo 10 minuti decidemmo di tornare a Ixtland. Nella mia vecchia OLDSMOBILE puntai una cassetta di musica a caso e proseguimmo il viaggio verso X-Land accompagnati dalla voce di un cantante dimenticato, Eric Burdon, che cantava .POWER COMPANY. |
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Linquilino |
continua..........un poco | ||
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Castaneda si mise davanti accanto a me e Florica era dietro.
Mentre stavamo percorrendo lultimo tratto di deserto, scorsi in lontananza delle sagome sullorlo della strada. In un primo momento sembravano dei cartelli stradali e poi, a mano a mano che ci si avvicinava, i cartelli assumevano forma umana con braccia tese con un enorme cartello tra le due mani. Erano due tipi che, sembrava, facessero auto-stop. Florica si mise subito a ridere facendo segno a Castaneda verso i tipi e Castaneda si mise nuovamente a scrivere nellaria con il dito. Infatti, i due erano veramente comici. Uno dei due, quello a destra , aveva in testa una corona dottone con una cinquantina di candele accese. Si scorgeva solo la testa e le due mani dato che il cartello nascondeva lintera persona. Il sorriso era beffardo, leggermente cretino ma con bocca chiusa e una gauloise stretta tra le labbra. Il cartello diceva cosi: Mille candelabra nel culo a voi che non vi fermate e mille grazie a chi si ferma. Firmato .COVER!!!! Laltro individuo era davanti il cartello e lo annusava continuamente ballando innanzi. Ogni tanto voltava la testa ma ci accorgemmo che non aveva volto. Era tutto capelli . Forse era nascosto dietro ad essi per qualche problema di timidezza e si agitava annusando il cartello. Sul cartello cera scritto: Scupa, magna,ber, anda a spass!!! Firmato ISTINTO. Fermai la macchina. Eric burdon aveva ceduto il posto a Iggy Pop con la canzone: Im a passenger .. |
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istinto |
In viaggio con Inquy | ||
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L'automobile ci passò davanti sfrecciando come un missile e Cover stava quasi per lanciargli appresso quella buffa corona con tutte le candele accese, e avrebbe centrato nel culo tutti i passeggeri ma, improvvisamente udimmo una secca frenata che alzò un polverone enorme che subito si trasformò in fitta nebbia. Eravamo tutti in seconda attenzione. Me ne accorsi subito perché la prima l'avevo esaurita. E non c'era un distributore di attenzione manco a pagarlo. C'era una nebbia che si tagliava con il coltello ma nè io nè il mio compagno di viaggio ne avevamo uno. Poi ci fu un rumore di motore in retromarcia e uno squarcio ci mostrò una scena raccapricciante. Il tizio che era al volante brandiva un grosso macete mentre su sedile posteriore un signore attempato ma evidentemente ancora arzillo si dava da fare con qualcosa che sembrava fosse un essere femminile non bene definito. Strappai il macete all'uomo al volante e subito cover gli mise in mano una candela, completando così il quadretto dello strano trio. L'uomo esclamò:Scupa, magna,ber, anda a spass!!! Gli occhi da psicopatico gli brillavano alla luce della candela e conferivano al suo aspetto un misto di comico e sinistro. Sembrava Marty Feldman in "Frankstain Junior". "No, ciccio", gli dissi "leggi meglio, c'è scritto "fotti, magna, bevi, e fatte li cazzi tua!". Cover scoppiò in una fragorosa risata che contagiò tutti, tranne i due dietro il sedile che continuavano a darci dentro come ricci. Saltammo in macchina e ci allontanammo nella nebbia...
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Linquilino |
Re: In viaggio con Inquy | ||
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Ma mi fermai subito dopo la nebbia..........
Volevo sforzarmi nella prima attenzione e finii per essere nella settantesima...mah? Cosi mi ritrovai con una candela di un metro in mano, accesa perdinci. I due nuovi arrivati salirono in macchina ma sul cofano anteriore e laltro sul cofano posteriore. Florica, vero, stava pomicciando con uno, AZZ! Gridai ..ma chi è questo ? Non riuscivo a distinguerlo. Era fatto di filamenti rossi e gialli che li davano una forma discontinua. A volte sembrava un cammello e altre volte una libellula impazzita. Mi faceva una certa impressione vedere Florica che baciava un cammello. Castaneda , intanto era sceso e stava cagando qualcosa di verde a forma di chiave inglese vicino ad un altro cactus. Ma lo sguardo andò diritto verso quello che si chiamava COVER seduto sul cofano posteriore. Girandomi ,vidi sto COVER che accendeva vari incensi e li poneva vicino alle sue candele sopra la testa. Un odore raffinatissimo di rose e merda di cavallo invase larea ove era parcheggiata la macchina e Florica e lo strano individuo fatto di luce a forma di cammello si fermarono. Lindividuo scomparve negli odori nauseabondi della merda di cavallo e rimase nellaria lodore di rosa. Istinto nel frattempo seduto sul cofano anteriore si mise in piedi e ci indicò con un gesto marinaresco che in lontananza si vedeva X-LAND! Nostromo,Vostromo,loromo...etc...etc... Chiamai Castaneda dicendoli di muoversi e di saltare in macchina che non avevamo piu tempo da perdere. Si tirò sù i pantaloni e fecce un salto di 65 metri, dritto dritto sul sedile anteriore della macchina. Cosi, io Castaneda, Istinto, la Florica e Cover ci siamo fiondati a 190 km orari verso X-LAND. La cosa strana è che la macchina non era in movimento ( infatti non avevo girato le chiavi dellavviamento) ma era la strada che ha cominciato a muoversi sotto di noi. La velocita stava aumentando tanto che alla fine di questa frase eravamo già a 600 KM orari . Boh?.......... continua |
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florica |
Re: In viaggio con Inquy | ||
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non era un cammello
era il dalai lama |
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coverfire |
San Giovese | ||
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Molto lentamente mi resi conto di essere sul cofano di una macchina, e di avere un cerchio alla testa micadaridere. Avrei voluto avere con me il mio intrusore anale a forma di phurba tibet ano, ma nientedafare.
La corona anti inorganici brillava di luce propria ed il mio orologio da polso segnava le trentadue e diciotto minuti, inoltre mi accorsi che avevo dimenticato a casa la mia mano destra, menomale che avevo quella di scorta, e che la mie bottiglie di grignolino erano terminate, avendo deciso di pulirle dal di dentro (Da qualche parte si deve poi iniziare, o no?). Intinto nella pece sorrideva fra sé e SE, memore forse di un insegnamento che faceva più o meno così:Se mi ami amami, non lasciarmi nei vicoli, ho il fegato tutto a rotoli e tu non pensi più a me!. Vi era qualcuno che guidava e qualcun altro starnutiva, un paio di passanti presero veloci appunti su taccuini in pelle di Yak, e gli alberi ai lati della strada brillavano di luce propria. Fu allora che presi una delle decisioni più importanti della mia nuova vita, misi una delle tre mani in tasca, tirai fuori un pezzo di torta alle fragole della nonna e me la cacciai in bocca. Così andava meglio, ero finalmente pronto per la gara di pattinaggio che mi aspettava, lì, da qualche parte, tra il rigo e linterrigo, tra listinto e linquilino, tra i capelli al vento e lanatroccolo. Il più era fatto. Rimaneva un meno, per non parlare del diviso. Ah, grande Nepal! |
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coverfire |
uso incensa | ||
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Mi conviene a questo punto della storia, puntualizzare luso dellincenso. Per fare questo, devo per forza di cose fare intervenire il mio doppio, che ne sa più di me.
Momento prego, mi metto in contatto con il mio intimo Me .alé .doppio salto, preghierina, strofinamento delle tempie e del terzo ocio ..et voilà: Tante grazia a tuti ma proprio dice tuti beliseme persone da me medesimo io, grande Santwo di Nepal circondato da mille e mille candelabra: ora noi parlare di uso di incenso sacro sacrissimo cavallamerdwavedantashakti. Esso medesimo distillato è da escrezionamenta cavallo tibetano di nome furiacavallodiwest: voi prende merdwa cavallo e spalma su disco matia bazar, poi prende disco matia bazar et inserisce su piccolo palo chiamato in linguaggia nepalese Piccolopalo. Lascia al sole due anca tre centinaia ani, finoache tutto vicinato cerca voi per odoramenta, tuti proprio tuti rabiati, ma voi state fermi pensando a perfezione luminosa e lascia fluire. Ora prende disco matia bazar e scuote merdwa equina dentro a ciotola riso, mescola con polvere saibaba e farina e te e fragola e yogurt e cumino et bile vicinato. Assaggia. Se sente piccolo pizzicorino su lingua e comincia a cantare Paese che non ha più campanella, pronto é. Spalma su bastoncino, dà fuoco, mette maschera a gas, accende candelabra e recita formula nepalese che fa SgapuZZgnerksgnappsifilopploff!. Questo è molta cosa belisema come aperitivo prima di pranzo. Tra parenti, ho qualche kilo da vendere istinta persona vuole gradire????? |
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florica |
Re: uso incensa | ||
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sono allergica dopo aver mangiato cacca al ritiro buddista
cmq,tornando indietro nel tempo in quale ancora non si sa' perche non sempre si sa' chi ci troviamo davanti nell'altro se medesimo,trovai uno che non faceva altro che insultarmi,imbecilla,non mi offendeva,lo trovavo carino come insulto a dispetto di lui, che intendeva offendermi ovviamente e divenne cattivo, si nascose dietro a dei piatti da pizza,con l intenzione parve a me di spiarmi,ma non era cosi' voleva solo farmi spaventare mostrandomi pile di pile di piatti sporchi da lavare, infatti svenni.poi venne un vecchio,brutto e zoticone che rideva con occhio becio,mi parve pure che mi ammiccasse,allora svenni e rinvenni contemporaneamente,mi trovai supina poi tornai dal vecchio con l intento,ma non c era piu al suo posto c erano due arabi del kuait,ricchi sfondati e mi prendevano in giro nel vedermi semi paralizzata l'i sulla porta a cercare di muovermi,ma il vecchio,sicuro che era uno stregone di chissa dove, mi aveva paralizzato,e svenni ancora convinta che non avrei potuto camminare piu'. la mattina seguente mi chiese se per caso avevo un accendino, che mi volesse bruciare viva? bastarda di una florica |
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Linquilino |
X-LAND | ||
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X-LAND
Arrivammo in meno di secondo alla famosa piazzetta con panchina.( si chiamava "famosapiazettaconpanchinachetuttiglisballatidel70inpoihannocercato") C.C. stava sempre al mio fianco sul sedile anteriore , Florica sul sedile posteriore che proiettava immagini di se stessa e della sua vita sopra uno specchio che teneva tra le mani. COVER era sul cofano che spargeva incenso guardando la strada che scorreva. Istinto, il capellone, in piedi sul cofano anteriore stava facendo prove di passi di tango. Castaneda mi prese un braccio e lo strinse invocandomi di fermare la macchina. Sembrava piuttosto spaventato e non riusciva a parlare. Aveva perfino smesso di scrivere nellaria con il dito. Non aveva tutti i torti. Quello che Castaneda aveva visto ci sorprese tutti. Seduti sulla panchina in piazetta, si poteva vedere Don Juan , Don Gennaro e Carlos Castaneda che parlottava con loro. Cazz . Il doppio di C.C. davanti a noi e, sorprendente, davanti a lui stesso seduto, qui nell'auto, accanto a noi. Castaneda era seduto sulla panchina a fianco di Don Juan e Don Gennaro saltava come una scimmia impazzita intorno alla panchina. Ci fermammo a poca distanza a guardare la scena nel frattempo si era formata intorno a noi una nuvola di ragazzini incuriositi da COVER e il suo cerchio di candele in testa, gli incensi etc etc Don Gennaro continuava a danzare intorno a Castaneda e Don Juan, pero, appena dietro le loro spalle diede uno sguardo verso di noi e scoppio in una risata. Don Juan lo guardò e comprese dato che gennaro ammicò verso di noi. In quel momento Don Juan diede una pacca sulla schiena a Castaneda seduto sulla panchina e questultimo si ritrovo a terra a tre metri davanti a loro. Castaneda vicino a me, il doppio, si irrigidi e si arcuò in avanti come se avesse preso lui la pacca.Finii con il mento nel portacenere dell'auto. Don Juan guardò i due Castaneda e decise di porre fine allepisodio. Si mise in posizione tibettana sopra la panchina e scoreggiò fortissimo in direzione dei quattro venti. Il suono era cosi forte che tòtò si risveglio dalla 56à dimensione e venne in piazza anche lui per mollare un pernachione. I ragazzini si misero a ridere a crepa pelle e di li a poco , in piazetta, ci fù una gran festa tra tutti i presenti che erano ormai contagiati dalle risa, pernacchie, scoreggie e salti da scimmia Gennareschi e tutta la compagnia delle indie che per loccasione inventò il profumo X-SCOR. Stavo per cadere in depressione Continua. seconda parte Florica continuava a citare a grande voce il suo ego e tutta la sua storia personale per annullarla e cosi facendo, una ricapitolazione flash di tutta la sua vita. Ad un certo punto abbiamo visto tutti la Callas al suo fianco cantando in lirica le sue poesie incomprensibili. Cè stato anche un momentino nel quale apparve un pelatone che sembrava Claudio Bisio con Diego Abantantuono che si misero a guardare Florica che raccontava e Bisio le chiese se voleva Zeligare con lui. Ma andiamo avanti e vediamo che succede. Istinto appena visto Don Juan fecce un salto di 15 metri e si ritrovo sospeso al palo della linea telefonica sopra una panetteria mentre, Cover, cominciò a levitare a 30 metri dal suolo sorvolando la piazzetta e distribuiva il solito fumo dincenso. Castaneda al mio fianco svenne e scomparve per alzarsi da terra davanti a Don Juan e Don Gennaro a tre metri dalla panchina. Don Juan si alzò e disse che era ora di buttarsi nellabisso tutti quanti. Rimasi un attimo stordito dal suo modo di fare .infatti era li con il corpo astrale e non gliene poteva fregare un cazzo della nostra fine dato che in realtà se ne stava al sicuro in una amaca dentro una miniera abbandonata in Sardegna. Lampo e lampeggio, mi venne in mente che avrei potuto telefonare a suo fratello gemello e dirle di andare a svegliarlo, eh eh eh .. Ed ecco come in ogni storia troppo gonfia di uomini che arrivano tre streghe vestite da Amaro e Capanna versione punk dei D&G e si misero a sventolare le gonne in piazza improvvisando un tango con Istinto che , come ogni volta, non si lascia mai scappare un occasione per trumba. Le nuove arrivate si presentarono con il nome di: Barbarella, Nutella, Dirella .. Boh? Carine erano carine Don Juan nel frattempo istruiva Don Gennaro per il viaggio nellabisso e spiegava a COVER come avrebbe potuto tenere accese la mille candele intorno al proprio corpo. Sentivo uno strano odore di merda sotto un pino .. Era Castaneda che se lera fatta addosso e per nascondere lodore lo cosparse di Pino Silvestre. Mi stava ritornando la depressione. |
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